Alpine A110, una storia legata al “Monte”

La storia della A110 è da sempre legata a doppio filo con quella dell’estenuante gara monegasca, anche nella sua moderna versione rievocativa. Un po’ di storia della casa francese, in attesa dello “Start”, tra un mese esatto, di uno dei Rally più famosi di sempre.

Prodotta dal 1962 al 1977, la A110 è ancora oggi la più famosa tra le Alpine, grazie ai suoi innumerevoli successi sportivi; appena nata, fa anche da “scuola” per numerosi aspiranti piloti, tra cui Emerson Fittipaldi. Nata con un motore di meno di un litro, nel 1964 passa al 1108 cc da 60 cv della R8 Major; nel 1967 arriva il 1255 cc da 95 cv della successiva R12, affiancato dai 1296 e 1289 cc (72 e 110 cv) che preparano il terreno, sportivamente parlando, al motore da 1565 cc della R16, elaborato per potenze comprese tra 83 e 148 cv, per una velocità di punta di 215 km/h, grazie al quale la vettura ottiene i suoi successi più importanti, compreso il Rallye di Monte Carlo. Seguirà anche un 1,8 litri, mai montato sulle vetture di serie.

RALLYE MONTE-CARLO 1973 – JEAN-CLAUDE ANDRUET e BICHE su ALPINE RENAULT A110 1800

La storia della A110 è da sempre legata a doppio filo con quella dell’estenuante gara monegasca, anche nella sua moderna versione rievocativa. L’edizione 2013 è l’occasione per celebrare il 40° anniversario della tripletta Alpine-Renault del 1973, che vede un podio di sole berlinette e la casa Campione Costruttori; a vincere sono Jean-Claude Andruet e “Biche”, equipaggio illustre presente anche nello schieramento celebrativo del quarantennale voluto da Renault Classic, cinque vetture e nomi illustri della storia sportiva del marchio come Jean Ragnotti. Nel 2016 sono invece Daniele Perfetti e Ronnie Kessel, su Alpine Renault A110, a imporsi nella 19esima edizione del Rally di Montecarlo storico.

46 anni dopo “Biche”, “daino” in francese, al secolo Michèle Espinosi-Petit celebre navigatrice e compagna di vita di Jean-Claude Andruet, vincitrice al “Monte” del ’73, al Rallye di Monte Carlo torna un’Alpine A110 “rosa”, tutta italiana, ma stavolta c’è una donna anche al volante: al via dell’edizione 2019 ci saranno infatti Alexia Giugni e Nunzia del Gaudio con l’equipaggio portacolori di Europa Donna Italia, associazione internazionale per la prevenzione del tumore al seno, e di Adrenaline24h, media partner del team.

La Storia

La storia mitica del marchio Alpine inizia col nome di Société des Automobiles Alpine SASU o più semplicemente Alpine, piccola casa automobilistica francese specializzata in berlinette sportive, fondata nel 1955 a Dieppe dal figlio del locale concessionario Renault Jean Rédélé.

Nei primi anni cinquanta Rédélé riscuote numerosi successi alla guida di una Renault 4CV da lui elaborata, che gli vale anche una certa notorietà tra gli altri piloti, che di volta in volta gli commissionano vetture per le gare. Le richieste sempre più frequenti lo portano ad aprire la sua prima società e nel 1954, al Salone di New York, viene presentato il prototipo “The Marquis” disegnato da Giovanni Michelotti, prima vettura Alpine. Per vedere il primo modello di serie occorre aspettare il 1956: si tratta della graziosa (e vittoriosa) Alpine A106, realizzata con carrozzeria in vetroresina su telaio tubolare e meccanica di derivazione Renault 4CV, ancora disegnata da Michelotti, che curerà anche la successiva A108, ovvero la versione scoperta. Grazie al successo, anche sportivo, dei primi modelli, alla fine degli anni 50 Alpine si trasforma in un vero e proprio stabilimento, con un reparto dedicato alla produzione di serie e un altro alle competizioni.

L’Alpine più celebre e vittoriosa di sempre arriva negli anni sessanta: bassa, profilata, bellissima, la A110 nasce su meccanica Renault 8 da appena un litro di cilindrata, ma l’esordio è talmente promettente da convincere i vertici Renault ad investire un vero capitale nella collaborazione con la fabbrica di Dieppe, la quale può ora accedere senza limitazioni alla produzione meccanica Renault. Gli anni 60 vedono anche il debutto di Alpine in nuove categorie: capostipite è la M63, vettura da pista che si impone alla 1000 km del Nürburgring del 1963, seguita da alcune monoposto di F2 e F3 con motore da un litro, sempre derivato da quello della R8.

L’evoluzione della A110 intanto continua, sulla scia di un successo sportivo inarrestabile. La cilindrata sale a 1300 e poi a 1600, e nel 1971 la vettura vince al Rallye di Montecarlo, successo bissato nel 1973, anno in cui Alpine diventa campione del mondo costruttori, battendo giganti come Porsche, Lancia e Ford. Sarà l’apice della carriera sportiva e della notorietà del marchio.

Nello stesso 1973 infatti la crisi petrolifera tocca il culmine, e la politica di austerità globale affossa le vendite di vetture sportive, Alpine incluse. La A110 è poi un modello vecchio di 10 anni, e per questo nel 1971 viene lanciata la più moderna A310, bella e potente ma decisamente sottotono rispetto alla nuova concorrenza Lancia Stratos su tutte. La carriera sportiva, seppur ridotta per numeri e investimenti, prosegue comunque, regalando ancora qualche soddisfazione qua e là: nel 1978 l’Alpine-Renault A442 vince la 24 Ore di Le Mans, e nello stesso anno l’azienda si fonde con Renault. Nel 1985, la A310 è sostituita dalla GTA, evoluta nel 1991 nella A610, la cui produzione cessa nel 1995, quando il marchio Alpine scompare dai listini e la fabbrica di Dieppe prosegue la sua attività producendo alcune Renault sportive.

Il “buco nero” della storia del marchio dura fino al 2012, quando Carlos Ghosn, PDG di Renault, ne annuncia la rinascita grazie alla partnership col marchio inglese Caterham; parentesi breve e infruttuosa, chiusa già nel 2014, quando Renault decide di continuare da sola il rilancio del brand.

Nel 2016 Ghosn svela il prototipo Alpine Vision, che prefigura la versione finale della nuova Alpine A110, svelata a febbraio 2017. E siamo al successo dei giorni nostri; lo vivremo insieme ad Alpine seguendo le “note” del Rallye Monte Carlo Historique 2019. Appuntamento per tutti a Milano il 1° febbraio per la partenza della tappa italiana di avvicinamento, dita incrociate e un grosso “in bocca al lupo” alle nostre ragazze e vi da appuntamento per un emozionante servizio televisivo nella prossima puntata di Gentleman Driver, in onda venerdì 25 gennaio, come sempre alle ore 22,55 su Sky Sport canale 228.

Per gli orari delle repliche consultate la pagina sul nostro sito Gentleman Driver.

Vi aspettiamo nel pomeriggio del 1 febbraio presso la sede Alpine Cars di Milano in viale Certosa 144, per ammirare tutte la auto al via che sosteranno presso la concessionaria e per “toccare” con mano i gioielli…Alpine!!

Ringraziamo Alpine Italia per il sostegno al nostro progetto.

Michele Di Mauro

Adrenaline24H sostiene Europa Donna Italia nella cura del tumore al seno. Perché nulla può fermare la passione!

http://acm.mc/en/edition/rallye-monte-carlo-historique-edition-2019/

https://www.alpine-rrg.com/it_IT

https://europadonna.it

 

 

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