Pit Stop: Lancia Thesis Limousine, presidenziale con la mano di Stola

Ha riscosso un certo interesse l’articolo pubblicato giorni fa riguardante la Lancia Thema Limousine. Della Thema si è detto che ha ripreso a pieno titolo il ruolo di berlina di rappresentanza alla “torinese”, inaugurando un piccolo filone di ammiraglie “lunghe”. Le hanno fatto seguito anche Kappa e Thesis. Quest’ultima è praticamente sconosciuta ai più.

Non prodotta direttamente dalla casa, ma da Stola, importante operatore della cintura torinese, la Thesis Limousine nasce nel 2004 per celebrarne l’85° anno di attività.

Presentata al Salone di Ginevra con la sigla S85, la vettura sfoggia un leggero lifting frontale e un ben più evidente allungamento del corpo vettura di ben 60 cm, il doppio di quanto fatto da Lancia sulla Thema, sempre tra le due portiere.

Nonostante l’intervento decisamente invasivo l’insieme non appare eccessivamente forzato dal punto di vista estetico, grazie anche all’elegantissima livrea bicolore su due toni di amaranto.

All’interno tutto lo spazio aggiunto va ad ovvio vantaggio della zona posteriore, dove il divano della comune berlina viene sostituito da due chaise longue rivestite in pelle Frau regolabili elettricamente.

I passeggeri viaggiano coccolati da frigobar, sistema di entertainment con lettore CD, MP3 e DVD e la possibilità di collegare il proprio computer portatile ad internet o a una rete aziendale. Qualcosa di ordinario oggi ma di decisamente esclusivo oltre 15 anni fa.

Ampie, ovviamente, le possibilità di personalizzazione: dalla scelta del legno pregiato che riveste il pavimento all’eventuale blindatura, praticamente tutto può essere realizzato in base alla volontà del cliente, facendo lievitare i 150mila euro iniziali di costo stimato fino a… impossibile definirlo.

La S85 è spinta dal V6 3.2 Lancia da 230 CV, in grado di spingere la vettura da zero a cento in circa 9 secondi nonostante la stazza. Gli esemplari previsti sono 3 o 4, ma non si sa se siano poi stati effettivamente realizzati.

Una, di sicuro, finisce all’epoca nei garage del Quirinale, in dotazione all’allora Presidente Ciampi. Quanto basta per dare alla S85 la giusta immagine di vettura di altissima rappresentanza.

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