Pit Stop: ci lascia in silenzio l’inventore dell’Austin Healey

Pochi giorni fa ci ha lasciato, lontano dalle ribalte che solitamente si tributano ai grandi designer dell’automobile, Gerald “Gerry” Charles Coker.

Nato il 24 giugno 1922 nel Northamptonshire, in Inghilterra, Gerry è noto tra gli appassionati per aver disegnato, all’inizio degli anni cinquanta, le linee senza tempo della leggendaria Austin Healey 100.

Laureatosi in ingegneria alle soglie della seconda guerra mondiale, durante il conflitto lavora come apprendista nel gruppo Rootes , dove si occupa di progetti sperimentali per veicoli corazzati e altri componenti di veicoli militari.prima e durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1950 entra in Donald Healey Motor Company come ingegnere del corpo di Healey nel 1950 e, già alla fine dello stesso anno, disegna la carrozzeria di quella che sarebbe diventata la Austin-Healey 100. Una vettura sportiva dalla bellezza senza tempo, capace di rubare la scena all’intera concorrenza del Motor Show di Londra del 1952, a Earls Court.

Gerry è anche autore delle linee dell’Austin-Healey Streamliner, vettura che fa registrare quasi 193 miglia orarie alle Bonneville Salt Flats nel 1954, stabilendo record di velocitĂ  e resistenza, e delle forme buffe e simpatiche della piccola Austin-Healey Sprite del 1958.

La vettura viene lanciata quando Gerry non fa piĂą parte della Donald Healey Motor Company: nel 1957 lui e sua moglie si trasferiscono negli Stati Uniti, dove lavora prima alla Chrysler Corporation per circa cinque anni, e poi alla Ford Motor Company, dove rimane in carica come Senior Product Design Engineer fino al 1987, anno in cui va in pensione.

Il capolavoro di Gerry, l’Austin Healey 100, viene lanciata nel 1952 con  meccanica derivata dalla Austin A90, grossa berlina a due porte con un 4 cilindri in linea di 2660 cc per 90 CV.

La prima serie (BN1) viene prodotta a partire dal 1953. Il nome 100 indica la velocitĂ  massima raggiungibile, 100 miglia orarie (160 km/h circa).

La versione base affianca la 100 M, potenziata a 110 CV, e la prestigiosa 100 S, con carrozzeria in alluminio e motore ulteriormente potenziato a 132 CV, di cui vennero costruiti solo 50 esemplari quasi tutti impiegati nelle competizioni e oggi molto ricercati.

Nel 1956 esce la versione aggiornata BN2, con un nuovo cambio a 4 marce che sostituisce il precedente 3 marce piĂą overdrive.

Nello stesso anno viene anche presentata la 100-6, con un nuovo motore 6 cilindri in linea di 2639 cc da 102 CV, ancora una volta derivato dall’Austin A90.

Viene proposta in due le versioni: BN4 2+2 e BN6 a due posti e resta in listino fino al 1958, quando debutta l’Austin-Healey 3000. Ulteriore evoluzione del design ideato da Gerry Coker, che resisterà, seppur in declinazioni sempre meno pure ed essenziali, fino al 1967.

Uno stile longevo, pulito e iconico, che ancora oggi rappresenta uno dei massimi esempi di design legati ad un’automobile sportiva. Farewell, Gerry.

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