Pit Stop: Daimler SP250, un “pesce” da inseguimento

Oggi fanno scalpore le supercar sportive in dotazione alle forze di polizia di Dubai. Celebri sono anche le Lamborghini in uso alla nostra Polizia di Stato. Tornando indietro, sono passati alla storia gli inseguimenti romani del Maresciallo Spatafora, a bordo di una minacciosa Ferrari 250 GTE nera.

Anche oltremanica la polizia si è concessa spesso e volentieri divagazioni “sportive” per quanto riguarda le auto di servizio, dalle MGA ed MGB alla mostruosa Ford RS 200 alle recenti Lotus Evora e BMW i8. La palma dell’originalità però probabilmente va alla Daimler SP 250.

Conosciuta anche col nomignolo di Dart, mai utilizzato ufficialmente perché già registrato da Dodge, la SP250 viene presentata nel 1959 e prodotta per circa 6 anni.

La spider rappresenta un tentativo, non esattamente riuscito, di svecchiare l’immagine della casa britannica, in forte crisi alla fine degli anni cinquanta a causa di una gamma seriosa al limite del funereo. Non è un caso che il marchio sia all’epoca tra i prediletti degli allestitori di auto funebri.

Il nuovo pubblico rampante di quegli anni cerca qualcosa di più dinamico e in linea con la nuova immagine che vuol fornire di sé. Cercando di intercettare questa tendenza, Daimler si lancia sul progetto di una spider a due posti secchi, carrozzeria in vetroresina e linea decisamente anticonvenzionale.

Una formula di rottura per l’impostato brand inglese che, sotto una carrozzeria ardita e un abitacolo finito col consueto lusso british, cela di contro una meccanica decisamente tradizionale: motore V8 ad albero a camme singolo da 2,5 litri, trazione posteriore, cambio a quattro marce, ponte rigido posteriore. Unico guizzo, i freni a disco sulle quattro ruote, una primizia per la fine degli anni cinquanta.

Nonostante tutto, la SP 250 non piace a causa della linea troppo stravagante per un pubblico che oggi chiameremmo “premium”. Muso a bocca di pesce, creste e pinne sui parafanghi fanno sì che, complici anche alcuni problemi di gioventù dovuti alla lavorazione ancora non ottimale della vetroresina, la produzione si arresti a soli 2645 esemplari.

Di questi, poco meno di trenta, verniciati in nero e dotati di cambio automatico, vengono assegnati alla British Metropolitan Police di Londra, principalmente per inseguire i malviventi e gli “speeder”, ovvero chi infrange i limiti di velocità.

Altri esemplari vengono poi forniti in dotazione anche alla polizia stradale di Bristol, Cambridge, Liverpool, Manchester, Southend, Surrey e al primo pattugliamento autostradale sulla M1, nel Bedfordshire. Alcuni esemplari finiscono addirittura in Australia e Nuova Zelanda.

Rivedi con noi il servizio di Gentleman Driver TV dedicato alla Daimler SP 250, in compagnia di Cristiano Luzzago, clicca QUI.

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