PRESENTATO AL MUSEO TARUFFI IL CALENDARIO MILLE MIGLIA 2019

 

Domenica 13 gennaio è stato presentato al Museo Piero Taruffi di Bagnoregio il Calendario fotografico 2019 composto dai migliori scatti realizzati da professionisti ed amatori durante il transito della Mille Miglia 2018 nei territori umbro-laziali che ospitano i Musei della Rete, promotori della iniziativa curata dal fotografo Emanuele Grilli.

Il Calendario da collezione è stato stampato in mille copie numerate e presenta in copertina due foto d’ epoca che ritraggono l’amerino Rinaldo Tinarelli nella sua partecipazione all’ edizione del 1952, quella della mitica vittoria di Piero Taruffi  nel 1957 ed uno scatto di Giulio Pocecco realizzato nel corso del transito 2018 di fronte al Monumento sulla Cassia voluto anni fa dall’Associazione intitolata alla Volpe Argentata proprio per ricordarne i successi.

Una iniziativa fortemente voluta dai Musei del Circuito Condito ad Arte e dalla Squadra Corse ”Traguardo-Taruffi” che ha partecipato con due equipaggi alla scorsa edizione della Freccia Rossa, con giornalisti e assistenza al seguito in uno sforzo comune con lo scopo di promuovere i territori e le rispettive eccellenze.

La realizzazione del calendario, in elegante veste tipografica, si deve alla collaborazione  dell’Azienda ternana “Lenergia” che ha sposato con entusiasmo il progetto per continuare a promuovere la sua offerta di energia rinnovabile ad aziende e famiglie.

Durante la giornata è stata anche inaugurata anche la Mostra fotografica “Archeologia Meccanica “ di Alberto Mauro Fabi che ha riscosso un grande successo per l’ originalità della tematica che coniuga il linguaggio estetico a quello tecnico usato in archeologia al fine di riflettere consapevolmente sulle tracce che stiamo lasciando; l’ oggetto ritratto, in questo caso l’ automobile, ha una valenza solo se tutelato e valorizzato per evitare che diventi semplice immondizia abbandonata.

A completare la mostra anche una vecchia Fiat 500 D protagonista di alcuni degli scatti esposti recuperata e mostrata ai visitatori nel suo attuale stato.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 10 febbraio.

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