Mobilità e targhe, battuta d’arresto per l’emendamento promosso da ASI

Qualche giorno fa scrivevamo di come  l’ASI stesse lavorando a favore dell’inserimento in DL semplificazione di ulteriori misure a vantaggio dei veicoli ultraventennali dotati di CRS (Certificato di Rilevanza Storica) riportato sulla carta di circolazione; misure che avevano messo d’accordo diversi senatori della Lega (Saponara, Augussori, Campari, Faggi, Pepe, Pergreffi e Bonfrisco) e del Movimento 5 Stelle (Grassi).

Si parlava in particolare dei limiti alla circolazione in caso di blocchi parziali del traffico per motivi ecologici, con l’equiparazione  dei veicoli storici registrati alla categoria meno inquinante e della possibilità, inedita e auspicata da tempo dai collezionisti, di riammettere veicoli alla circolazione richiedendo targhe identiche a quelle di prima immatricolazione, sia per numero che per fattura. Un’iniziativa che avrebbe costituito un’altra piccola vittoria per appassionati e collezionisti, e di un altro punto messo a segno per l’ASI.

Purtroppo, è notizia di oggi, la proposta di modifica che riguardava il motorismo storico fa parte delle 62 (su 85) che sono state stralciate dal testo finale. La, relativamente, buona notizia, è che la proposta non è stata stralciata per opposizione diretta al suo contenuto, ma in seguito alla richiesta, da parte del Quirinale, di snellire l’impianto complessivo del decreto, alleggerito di ben tre quarti delle proposte inizialmente inserite. Tutti gli emendamenti stralciati erano infatti già stati discussi, valutati e condivisi all’interno della maggioranza, e non è escluso che possano essere ripresentati in tempi, speriamo, brevi. Magari rispolverando anche la proposta dell’esenzione totale del bollo, inizialmente prevista in questo stesso emendamento e poi rimossa a causa di diversa destinazione della copertura finanziaria individuata dai promotori. Come sempre, vi terremo aggiornati.

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