Auto storiche e blocchi del traffico: una storia dei nostri giorni

Il blocco della circolazione delle auto inquinanti, ha colpito anche le auto storiche. Una norma che non trova giustificazioni a tutela ambientale, visto il basso numero di veicoli circolanti ed i pochi chilometri di percorrenza annua. Abbiamo affrontato il problema, anche nella trasmissione Gentleman Driver, ma oggi vogliamo raccontare la storia, che Marco Marinacci, Presidente del Colosseum Club Veicolo Storici Roma, ci ha voluto segnalare.

Marco ha dovuto affrontare una vera e propria “Odissea” burocratica per richiedere, e poi non ottenere, una deroga, riguardo le auto storiche appartenenti al suo Club. Norme, burocrazia, inefficienze….e gli appassionati rimangono a piedi!!

Ecco la sua testimonianza

“Cara Roma, cari comandanti di Roma. Ieri avete deciso di bloccare le auto stravecchie anche per domenica 9.

Delle auto stravecchie (utilizzate per lo più dai poveracci che tutti dicono di avere molto a cuore), fanno parte quelle storiche che, avendo una quarantina-cinquantina di anni, non sanno neppure che cosa significhi “euro qualche cosa” e sono euro sotto zero.

Noi, del Colosseum Club Veicoli Storici Roma, per domani domenica 9 abbiamo organizzato il nostro raduno per il pranzo annuale, in zona San Giovanni.

Ieri ho telefonato allo 060606 per chiedere una deroga, mi hanno detto di chiamare questa mattina alle 9 e farmi passare il primo gruppo. Lo 060606 questa mattina alle 9 mi ha detto che il primo gruppo non rispondeva al telefono. Allora, dopo essermi sorpreso, mi sono fatto dare il telefono e ho provato io, e prima o poi mi hanno risposto.

Dapprima un gentilissimo signore ha sostenuto che le auto 0 non potessero circolare mai, poi una volta chiarito si è scoperto che non gli risultava che fosse stata emessa l’ordinanza, che gli ho spiegato aver scaricato dal sito del Comune. Ha verificato e confermato, ovviamente, e detto che loro sono competenti solo per la specifica zona, e quando gli ho detto che logicamente noi abitiamo tutti in posti diversi ha detto che o bisognava coinvolgere i vigili di tutta Roma o parlare col gabinetto del sindaco.

Logicamente ho chiamato il gabinetto del sindaco, e il risponditore automatico mi ha spiegato che è chiuso, ma che per cose urgenti potevo chiamare lo 060606.

Lo 060606 mi ha spiegato che il gabinetto è chiuso, e quando ho detto che infatti per casi urgenti rimandava allo 060606 mi ha spiegato che i casi urgenti riguardano semmai gli incidenti stradali, per i quali mi avrebbero passato i vigili; e io ho chiesto perché mai per un incidente stradale uno avrebbe dovuto chiamare il gabinetto del sindaco, quindi le urgenze erano altre, ma lasciamo stare. Gentilissimamente l’operatrice mi ha spiegato che lei non ci poteva fare nulla, logicamente, ed essendo purtroppo civile non me la sono certo potuta prendere con lei, anzi ho pure risposto ok al sondaggio telefonico in chiusura.

Io non sono sicuro che domani le persone verranno al pranzo con la loro auto moderna, perché per noi appassionati che siamo un po’ stupidi queste sono le occasioni per tirare fuori i nostri ferrivecchi. Ecco, mentre scrivo già due persone hanno detto che non vengono.

Nessuno di noi voleva approfittare: infatti ho proposto ai vigili del primo gruppo (lo so non bisognerebbe più chiamarli vigili ma sono abituato da quando a piazza Venezia c’era la befana dei vigili) di venire a verificare i veicoli presenti, prendere le targhe e annullare le eventuali multe, non mi sembrava tanto complicato, ma mi hanno spiegato che non è possibile.

Io sarei tentato di proporre ai soci di andare ugualmente con le auto d’epoca, e vedere a quanti di noi fanno la multa. Non lo faccio, anche perché non è lecito invitare a commettere un illecito. Ma sicuramente, come al solito, andrà a finire che il divieto, come troppi, sarà disatteso da troppi, e i controlli saranno pochi, con il consueto aberrante risultato che solo i fessi subiranno la scomodità del rispetto della legge.

Non voglio tirare in ballo paroloni, libertà e qua e là, ma credo che non ci sia tanto rispetto in questo modo di porsi verso le persone che abitano la Città. E, chiarisco, non sono un ipercritico di questa giunta.

Per finire ho una domanda tecnica. Cosa pensate di risolvere, bloccando quattro gatti che hanno quattro auto vecchie molte delle quali gireranno ugualmente? Avete a cuore il risultato (preservare l’ambiente), o il lavaggio della coscienza (noi il divieto lo abbiamo messo, siamo a posto) o la raccolta fondi (occasione per fare un po’ di multe)?”

Marco Marinacci – Presidente Colosseum Club Veicoli Storici


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