Aste Bolaffi porta a Torino auto classiche e memorabilia

Aste Bolaffi, per la seconda asta dedicata alle auto, che si svolgerà sabato 17 novembre a Torino, punta su memorabilia automobilistici, vetture youngtimer e classiche.

Dei 235 lotti, un’ampia selezione proviene da Bertone, nome che ha scritto una pagina importante di storia del car design.

A partire da 8-12 mila euro ci si potrà aggiudicare un motore Lamborghini Espada degli anni Settanta, completato dal cambio automatico. Della stessa epoca sono i quattro sedili della Stratos nuovi e mai utilizzati. Vi è poi una sezione di modelli di stile, in gesso o in resina: dalle Alfa Romeo più famose alle Lamborghini fino alle BMW e Fiat, e tante vetture progettate dai designer della storica carrozzeria. All’asta del 17 novembre molti appassionati ritroveranno le auto del loro passato. I collezionisti le conoscono come ‘youngtimer’ e sono le ‘classiche del futuro’.

Come la Lancia Delta Integrale Evoluzione 1 con soli 26.000 chilometri, una vettura del 1991 che oggi vale 60-70 mila euro, molto richiesta dai collezionisti e per questo di sicura ulteriore rivalutazione. Oppure l’Audi S3 che va all’incanto da 8-10 mila euro, uno dei modelli che ha proiettato il marchio tedesco nell’olimpo dei produttori ad alte prestazioni. Nel segmento di lusso si distinguono la Ferrari 456 M Pininfarina del 1999, tra le più belle del periodo, stimata 70-80 mila euro, e la Porsche 911 Carrera 4 993 Coupé del ’96, in condizioni perfette e sempre tagliandata in officine ufficiali autorizzate.

Fra le utilitarie spicca la Fiat Punto Cabrio Bertone del ’95, esemplare numero 000001, la prima prodotta in serie, che si pensa sia stata usata per qualche tempo da Nuccio Bertone in persona (4-6 mila euro). Tra le classiche e postclassiche si trovano un’Alfa Romeo GT Junior 1300 Bertone del 1971, una delle più iconiche della casa del biscione, stimata 17-22 mila euro; un’Alfa Romeo Spider 2000 Quadrifoglio Verde con equipaggiamento aerodinamico e la combinazione di colori più classica, rossa su interni in pelle nera (stima 20-25 mila euro), una Talbot Sunbeam Lotus 2.2 del ’79, raro esemplare che non ha mai corso, stimata 24-30 mila euro, con motore 2.2 litri, completamente restaurata dallo specialista inglese Fully loaded Cars. È stata disegnata da Giugiaro la Fiat Dino 2000 coupé Bertone del 1968, impreziosita dal motore Ferrari, stimata 50-60 mila euro, mentre ha una linea del tutto particolare l’Alfa Romeo Junior Z 1300 Zagato del 1970, con un unico proprietario negli ultimi 17 anni (50-60 mila euro). Medesima stima per la Daimler SP 250 Dart del 1963, testimonianza di un periodo in cui le case automobilistiche inglesi ricorrevano ampiamente alla vetroresina per alleggerire la carrozzeria.

 

 

 

 

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