Segnali positivi per gli appassionati di motorismo storico, dal convegno ASI in Senato

 

(Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“Una grande eccellenza italiana che impatta sul sistema economico, sul turismo e che, nei numeri, è, di fatto, un’industria a sé”.

Questa l’apertura del Convegno su “Il Futuro del Motorismo Storico”, organizzato da ASI a Palazzo Madama, da parte del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, la quale ha ricordato che in Italia il settore ha un valore economico stimato in circa 2,2 miliardi l’anno, che coinvolge ogni anno circa 30 milioni di italiani tra figure attive e semplici appassionati che assistono a manifestazioni o a raduni. “È dunque dovere delle istituzioni – ha sottolineato la Alberti Casellati – tutelare e salvaguardare questo patrimonio, svolgendo una riflessione approfondita su quali misure adottare, ad esempio, per la difesa dei brevetti e dei marchi o in materia di politiche fiscali. Allo stesso modo, la politica deve interrogarsi su come si può preservare e tramandare il ‘saper fare’ che caratterizza questo affascinante settore”, i cui mezzi “evocano epoche e momenti storici, i paesaggi, i colori, gli odori e perfino i sapori del made in Italy più autentico”.

Non poteva partire meglio, quindi, l’appuntamento realizzato grazie al lavoro di relazione del vice presidente ASI Alberto Scuro, il cui compito era essenzialmente quello di riprendere i rapporti con le istituzioni, dopo la pausa dovuta al cambio della guardia a Villa Rey. Ma l’incontro, tenutosi giovedì 20 settembre della Sala Koch del Senato, gremita all’inverosimile, ha riservato anche un’altra bella sorpresa: tra i tanti ospiti illustri, anche il presidente di ACI Angelo Sticchi Damiani, il quale, durante un intervento breve ma incisivo, ha parlato del rapporto con ASI e degli spiacevoli attriti degli anni passati, chiarendo la propria volontà di iniziare un immediato riavvicinamento, grazie al diverso rapporto impostato col nuovo direttivo capitanato dal Presidente Maurizio Speziali. Il suo auspicio è quello di fare fronte comune tra Roma e Torino per risolvere definitivamente l’annosa questione delle “ventennali”, definendo un criterio chiaro e univoco di selezione, e di promuovere la possibilità di riavere, per tutti i veicoli storici dal ’26 in poi, le targhe originali, realizzate con gli stessi numeri e gli stessi materiali dell’epoca.

Tanti, poi, gli interventi di rilievo, da quello di Antonio Ghini, ex uomo di punta Ferrari da qualche anno in forze a Lamborghini, a quello di uno sportivo innamorato delle storiche come Emanuele Pirro, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, a Corrado Lopresto a Paolo Pininfarina, che hanno parlato di storia e collezionismo, a Roberto Giolito, che ha illustrato l’importanza di Heritage per il gruppo FCA, al presidente di FIVA Patrick Rollet. Le relazioni presentate da FIVA, assieme ai sondaggi commissionati da ASI all’istituto presieduto da Nicola Piepoli, hanno evidenziato in maniera netta quanto il mondo del motorismo storico viva una dimensione tutt’altro che di nicchia, muovendo la seconda economia “ricreativa” nazionale dopo il calcio, e coinvolgendo più o meno direttamente circa il 64% della popolazione. Lo stesso vicepresidente dell’istituto si è detto fortemente meravigliato dei numeri ottenuti.

In definitiva il messaggio sembra essere passato, e nella maniera corretta; tutti i rappresentati degli organi istituzionali presenti hanno risposto con grande entusiasmo. Ora non resta che attendere per capire se alle tante e belle parole seguiranno i fatti. Di sicuro il convegno romano segna un bel punto a favore degli appassionati.

Appuntante appuntamento per noi, con la presenza delle telecamere della nuova trasmissione tv ASI WORLD, che sarà in onda su SportItalia TV, canale 225 di SKY e canale 60 del digitale terrestre e in contemporanea in diretta streaming sul portale web del canale.

ASI WORLD sarà la trasmissione televisiva ufficiale di ASI, un progetto prestigioso, per una nuova produzione firmata Adrenaline24h.

Pertanto appuntamento il 2 ottobre, per la prima puntata e il reportage sul convegno.

 

Michele Di Mauro

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