La FIVA prende residenza a Torino

“Colpaccio” per l’ASI, che riesce a mettere a segno un importante successo internazionale. La scorsa settimana è stato infatti ufficializzato il trasferimento, per un periodo di tre anni, della segreteria generale della FIVA all’interno della settecentesca Villa Rey, prestigiosa dimora storica torinese restaurata alcuni anni fa dall’ASI e tuttora centrale operativa dell’ente automobilistico.

Un risultato di rilievo, che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, il ruolo centrale della città di Torino nell’ambito del motorismo internazionale e che rafforza la posizione e la reputazione di ASI a livello nazionale ed internazionale, nel solco già avviato alcuni anni fa con la stipula del documento di sintesi della filosofia e dei propositi di FIVA, battezzato “Carta di Torino” perché redatto e ufficializzato proprio nel capoluogo piemontese.

L’operazione ha ricevuto la “benedizione” del Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ha sottolineato l’importanza strategica e formale di ospitare un ente internazionale che rappresenta 62 paesi e oltre un milione e mezzo di appassionati nel mondo, e del Sindaco Chiara Appendino, che ha invece focalizzato il suo saluto sul legame indissolubile tra la storia dell’automobile e quella della città di Torino, guardando con fiducia al nuovo secolo e alle promettenti novità suggerite dal mondo della ricerca universitaria e della guida autonoma.

Presente il Consiglio Federale ASI al gran completo e la neo direttrice del MAUTO, Mariella Mengozzi.I nostri personali complimenti vanno al Presidente di ASI, Maurizio Speziali, che ha saputo abilmente portare a termine un’operazione di tale portata, e al Presidente di FIVA, Patrick Rollet, che trasferendo il quartier generale da Bruxelles a Torino ha fornito al nostro Paese un’importante ribalta internazionale.

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