Lagonda, icona inglese. La storia.

Cominciamo, a chiarire un aspetto della nostra storia di oggi, la Lagonda, una delle auto simbolo della creazione britannica, fu fondata da uno statunitense.

Lagonda 11HP

Si esatto …siamo nel 1899, a Staines cittadina inglese, Wilmer Gunn, sembra, ispirandosi al nome di un fiume che attraversa la sua cittadina fonda la Lagonda. inizialmente, inizia con una costruzione casalinga di motociclette e di veicoli a tre ruote, ma ad inizio secolo, la “fame” di automobili è tanta, siamo agli albori, così nel 1906 nasce la prima auto Lagonda, la 10HP, seguita poi da 20HP e 30HP.

Lagonda M45

Nel 1910, la prima intuizione, una Lagonda vince una gara tra Mosca e San Pietroburgo, aprendo le porte ad un mercato Russo, pieno di opportunità.

Lagonda M45

Poi c’è la guerra, nel 1920 Gunn muore, e la Lagonda, comincia a prendere una connotazione sportiva, nel 1925 la 14/60, è approvvigionata da un motore due litri, con doppio albero, disegnato da Davidson, che porta allo sviluppo dello Speed Model, che nel 1930, vedrà a bordo un compressore Roots.

Arriviamo al 1935, nasce la mastodontica M45, con un motore di 4467cc, 6 cilindri, che nella versione M45R, vince la 24 Ore di Le Mans, pilotata da Hindmarsh e Fontès, interrompendo il dominio della Alfa 8C 2300.

Lagonda Rapier

Gli “affari” però non vanno bene, ed Holbertson, che guida l’azienda, non riesce ad evitargli, lo stato di amministrazione controllata, all’asta arriva la Bentley, nasce la Lagonda LG45, carrozzerie lussuose di alto livello.

Siamo nel 1945, nel dopoguerra, la Lagonda, cambia piani e strategie, comincia a produrre, auto di fascia media, con un motore da 2500cc, disegnato da Bentley, sospensioni indipendenti. Ma le finanze languono, arriva David Brown, diventato ricco e famoso, per la costruzione di trattori per l’esercito. Nel 1947, Brown, acquista la Aston Martin, che ha ottime auto ma non i motori, e l’acquisto della Lagonda sembra essere la quadratura del cerchio.

Lagonda LG45

Arriviamo al 1958, quando Brown, decide che sarà l’Aston Martin, il marchio di punta nel settore sportivo, crea così un reparto corse, con l’obiettivo di vincere la 24 Ore di Le Mans, mentre la Lagonda, avrà il compito, di produrre berline veloci di lusso, con lo scopo di surclassare Bentley e Jaguar. Nel 1961 nasce la Lagonda Rapide, motore di nascita Aston Martin, già montato sulla DB4, 3700cc, progettato da Tadek Marek, avrà una carrozzeria Superleggera Touring, ma il costo elevato, farà vendere solo 55 auto, non facendole raggiungere il successo sperato, visto che la clientela, continua a privilegiare le Aston.

Lagonda V12 Le Mans

La Lagonda finisce nel dimenticatio, tornerà nel 1969, con una berlina, che prende spunto dalla Aston DBS, ma anche in questo caso le vendite furono minime, da qui la decisione di Brown, di cedere sia il marchio Aston Martin che Lagonda. Le azioni vengono acquistate nel 1974, dalla Company Developments. Nasce cosi l’Aston Martin Lagonda, berlina di lusso, motore da 5300 cc, 8 cilindri a V, linee innovative, spigolose, disegnate da Wiliams Town e per finire un innovativo cruscotto digitale. presentata nell’ottobre 1976, sarà un successo, il marchio Lagonda di nuovo sulla breccia, la prima consegna avvenne dopo quasi due anni dall’ordine, ad un prezzo astronomico per l’epoca, di 32.000 sterline.

Purtroppo, un progetto elettronico d’avanguardia, mostrerà i propri limiti, con innumerevoli problemi, che rivelatosi troppo onerosi da gestire, costringendo la Lagonda, prima a sostituire il cruscotto a LED con un CRT per poi passare ad un tradizionale analogico, ma la fama del modello è ormai nota e nel 1990, la produzione cessa.

Lagonda Rapide Aston Martin Lagonda

Da qui l’oblio, arriverò poi la Ford ad acquistare l’Aston Martin, ma della Lagonda, purtroppo si sono perse le tracce…..

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