Giro di Sicilia, dopo i pressostati….. la gastronomia……”lo sfincione”

Dopo una giornata intensa di guida, la concentrazione sui tubi, la natura, la storia, il fascino di un percorso emotivamente intrigante, poi si volge al termine, si mette a riposo la nostra amata auto, si controllano livelli,

si pulisce, poi doccia ed arriva il momento delle amicizie, le condivisioni, momenti di ricordi della giornata e aspettativa per quella successiva……arriva il momento del convivio e qui la terra Siciliana ci riserva, un altro aspetto fantastico della sua cultura, la gastronomia….contunuano i discorsi….si fuma un sigaro(per gli amanti del genere….), si fa tardi…..domani è un altro giorno…il Giro di Sicilia continua….

Lo Sfincione ricetta Siciliana:

“Chi beddu ciavuru!!! Ora u sfurnavu, uora! (Che buon profumo! Adesso l’ho sfornato, adesso!)

Io u pitittu ci fazzu grapiri!!! ( Io l’appetito ti faccio aprire!)

Chistu è sfinciuni ra biedda veru, chi ciavuru!!! ( Questo è uno sfincione davvero ottimo, che profumo!)

Scarsu r’oghhiu e chinu ri privulazzo! (Scarso d’olio e pieno di polvere… Cit. Si riferisce al fatto che viene venduto per strada e che per risparmiare non troverai troppo olio)”

Per chi non lo sapesse lo sfincione è un piatto tipico della gastronomia palermitana, una “pizza molto lievitata” il cui nome deriva da spugna proprio per il suo aspetto morbido e alto….proprio come una spugna. Venduto per strada dai lapini ambulanti si mangia tipicamente per le vigilie durante le feste natalizie

Ingredienti per il pane in pasta: 1 chilo di farina bianca, 50 grammi di lievito, 50 grammi di zucchero, 25 grammi di sale, 50 ml di olio d’oliva, 600 ml di acqua tiepida.

Ingredienti per il condimento: 2 chili di cipolle bianche, 1 lattina media di concentrato di pomodoro, 1 cucchiaio di zucchero, 6/7 alici sott’olio, pepe, sale e olio extravergine d’oliva. Cacio cavallo semistagionato e pangrattato

Procedimento condimento. Affettare finemente a fili  le cipolle. In un tegame ampio sciogliere in 2 cucchiai di olio le acciughe e poi unire la cipolla (nella foto per coreografia le acciughine sono sopra!) Fare cuocere la cipolla circa mezz’ora a fiamma dolce e rigirandola spesso con l’acqua che getteranno da sole. Dopo mezz’ora unire il concentrato di pomodoro, lo zucchero, e acqua fino a coprire. Cuocere per un ora sempre a fiamma dolce. A fine cottura regolate di sale e pepe-

Stendere la crema così ottenuta a freddare.

Procedimento pane in pasta…un poco lungo ma efficacissimo: Sciogliere il lievito in acqua leggermente scaldata e unitelo alla farina. Impastate e aggiungete olio, zucchero e dopo un poco anche il sale. Formate una palla e fate riposare 3/4 d’ora sotto una coperta. Rimpastare e mettere a riposare per altri 15 minuti. Rimpastare, stendere su una teglia oliata (o foderata con carta forno) e fare riposare altri 3/4 d’ora. Con questa dose riusciamo a coprire una teglia da forno e una da fornetto. A questo punto non rimane che stendere il condimento (freddo) e grattugiare il caciocavallo fresco. Io preferisco metterlo a dadini grossi infossandolo un poco con le mani nel condimento. Se volete potete aggiungere filetti di acciuga quà e là. Cospargete il pangrattato e un filo di olio extravergine e con il palmo della mano delicatamente battete sopra il condimento per compattare il tutto. Nella ricetta originale antica il pangrattato andrebbe prima passato nella pentola sporca dove ha cucinato il condimento di cipolle, io in realtà la lavo prima che questo avvenga perchè sistematicamente me lo scordo.

Porre in forno caldo a 150 ° (preriscaldato) per 55 minuti. Si alzerà morbido e spugnoso…o come si alzerà….

Buon appetito al Giro di Sicilia

ADRENALINE24H

 

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