Milano AutoClassica 2018: prevista per sabato 24 novembre l’asta “Milano-Racing & Sport Cars” a cura della Casa d’aste CAMBI

Sabato 24 novembre, a Milano AutoClassica, si svolgerà un evento straordinario per gli appassionati del settore: l’asta “Milano-RACING & SPORT CARS” a cura della Casa d’aste CAMBI, specializzata nella vendita di preziosi oggetti d’arte e prima in Italia per fatturato nel 2017.

La Casa d’Aste genovese, propone una selezione molto particolare di vetture sportive e da collezione sia storiche che Youngtimer. Molte delle auto appartengono alla Scuderia Giudici di proprietà del noto pilota e team manager Gianni Giudici,  che nel corso della sua lunga carriera sportiva ha condotto auto di diversa tipologia (Rally, Dtm, Indycar, Prototipi, GranTurismo, etc) prendendo parte a prestigiose competizioni come LeMans, Daytona, Nürburgring, Spa-Francorchamps, Monza ed altre.

L’asta che attirerà appassionati e curiosi da tutta Europa sarà composta da 52 lotti, tra auto sportive e auto da corsa,  di cui quest’ultime rappresenteranno l’85% delle auto in vendita.

La carrellata delle proposte sportive offre, tra le altre, due splendide auto da corsa esemplare unico, facenti parte della storia contemporanea della Maserati, una GranSport GT3 “Laboratorio” e una GranSport “Trofeo” con specifiche per gare di durata. Queste due vetture della casa del Tridente hanno partecipato nel 2006 alla 24 Ore del Nürburgring, schierate dalla squadra ufficiale “Maserati R&D Factory Team” e per questo meritano dovuta attenzione a fini collezionisti e storici. Maserati GranSport “Laboratorio” MC8 è l’ autovettura “Laboratorio” basata sulla GranSport GT3  con evoluzioni tecniche sviluppate dal “Maserati R&D Factory Team”, allora diretto dall’Ing. Giorgio Ascanelli (noto ingegnere con una lunga esperienza in Formula1 che ha anche lavorato con Ayrton Senna). Maserati GranSport Trofeo deriva dal modello che correva nel Trofeo Maserati Audemars Piguet Europe e per l’occasione “vestita” con la livrea rosso ufficiale Maserati, che richiama le gloriose vetture da competizione del Tridente, come la 250F del campione del mondo Fangio nel 1957.

Proseguendo nella carrellata delle auto proposte un altro pezzo di storia dell’automobilismo è rappresentato dalla Porsche Carrera 3.0 RSR ex Mario Casoni del 1974, realizzata sulla base di una Carrera 3.0, ha corso molte competizioni ed è dotata di targhe, pertanto utilizzabile sia per gare in pista che per rally storici. Casoni ha corso moltissime gare tra le più leggendarie alla guida di auto indimenticabili. La 12 Ore di Sebring con la Iso Grifo A3C, la Targa Florio con la Ferrari 250LM, la 24 Ore di LeMans con la Ferrari Dino 166P e poi con la Ford GT40 (Scuderia Filipinetti), con la Porsche 935 la 24 Ore di Daytona, e molte altre.

La SYMBOL SPORT LM-N del 1987 è un’auto rarissima che rappresenta un pezzo di storia dell’automobilismo sportivo italiano, poiché costruita in pochi esemplari dal leggendario pilota Arturo Merzario, che l’ha guidata. Arturo Francesco Merzario, classe 1943, ha gareggiato in tutte le discipline, dalle piccole turismo fino alla Formula 1 per la Ferrari, AlfaRomeo, Frank Williams, Fittipaldi, Osella, Wolf Racing, etc., disputando le più celebri competizioni del mondo: la 24 Ore di Daytona, 1000Km del Nurburgring, 12 ore di Sebring, 1000km di Monza, Targa Florio, GranPremio di Monaco, e numerose altre. Nel 1978 tentò la strada del costruttore in Formula1, con le monoposto Merzario A1, A2, A3 e A4, ma le scarse risorse finanziarie  lo indussero al ritiro dalle competizioni nelle massime formule nel 1984.

Infine il rarissimo motore da competizione V1035 AlfaRomeo 164 Pro-Car (prototipo) del 1986, con tecnologia F.1, rappresenta una parte di storia interessante della Casa del Biscione. Il motore avrebbe dovuto essere installato sulle vetture Ligier di Formula 1 per la Stagione 1987,  nel periodo in cui Fiat comprava Alfa Romeo, ancora impegnata in F1 e partner  di Ligier per sviluppare un motore aspirato V10. Considerando che Fiat possedeva la Ferrari e non poteva avere un concorrente in casa, l’accordo con la Ligier venne annullato e purtroppo anche l’impegno dell’AlfaRomeo in Formula 1

 

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