Manca meno di un mese allo scoccare del 2025: un anno particolare perché chiude il primo quarto di secolo del nuovo millennio, ma soprattutto un anno denso di appuntamenti e anniversari sportivi che è impossibile non menzionare.

Partiamo col 1935: è il 28 luglio quando il “Mantovano Volante” Tazio Nuvolari compie una delle sue imprese più leggendarie. In gara al Nurburgring, davanti ai tronfi e orgogliosi gerarchi tedeschi e al Fuhrer in persona, grazie alle sue incredibili abilità e anche ad un pizzico di fortuna, vince la corsa a bordo della sua piccola e non più freschissima Alfa Romeo P3, decisamente meno potente delle grosse, potentissime e luccicanti monoposto Audi e Mercedes. Alla fine della corsa lo stato maggiore nazista è scuro in volto, mentre oltre 250mila spettatori tedeschi, increduli, inneggiano a Nuvolari ribattezzandolo prontamente “der Teufel” ovvero “il diavolo”!

Facciamo un balzo in avanti di vent’anni e siamo a Le Mans, l’11 giugno del 1955. Una data funesta che nessun appassionato di motorsport può dimenticare, a causa della peggiore tragedia sportiva della storia dell’automobilismo: per evitare la Jaguar D-Type di Mike Hawthorn, ferma sotto le tribune, la Mercedes 300SLR di Pierre Levegh tampona la Austin-Healey 100 guidata da Lance Macklin, volando letteralmente tra la folla a bordo pista e causando 84 morti e centinaia di feriti. Da allora, seppur lentamente, tanto cambierà in termini di sicurezza.

E saltiamo ancora di vent’anni avanti, fino al 1975 con Niki Lauda che, un anno prima del famoso incidente al Nurburgring, porta a casa la vittoria di 5 gare delle 14 gare in calendario, conquistando il suo primo titolo mondiale con la Ferrari 312T e regalando al cavallino rampante anche il titolo costruttori. Esattamente cinquant’anni fa.

Ed eccoci alle soglie del 2025: la storia dei circuiti automobilistici continua con la prima rievocazione del Circuito di Campione d’Italia, una “piccola Monte Carlo” a cavallo tra Italia e Svizzera che, col suo tracciato lungo poco più di un chilometro, all’epoca viene definito il “circuito più piccolo del mondo” sul quale, tra il 1937 e il 1946, si sono sfidati assi del calibro di Carlo Felice Trossi, Franco Cortese, Piero Dusio, del Conte Giovanni Lurani e persino Nuvolari. Una rievocazione storica vera e propria quindi, patrocinata dal Comune di Campione d’Italia e dall’Automobile Club Lugano Classic, che si terrà dal 4 al 7 settembre 2025.

Una data che può sembrare lontana, ma attenzione: le iscrizioni già fioccano! Data la natura stessa del circuito infatti, circa 1.300 metri di tracciato totalmente chiuso al traffico tra le ville e i palazzi di Campione d’Italia, la rievocazione sarà imprescindibilmente a numero chiuso: ammesse un massimo di 100 automobili, 50 motociclette e 20 imbarcazioni d’epoca e da collezione. Un numero contenuto, pensato per permettere a tutti di divertirsi davvero e a lungo (ogni veicolo girerà in tracciato non meno di un’ora effettiva nel corso del weekend), su un circuito vero, grintoso, tecnico; non una semplice parata ma un anello veloce, ricco di rettilinei, tornanti, curve, dislivelli e persino un tunnel in curva e un passaggio a bordo lago: ecco il perché della “Piccola Monte Carlo”.
Info e iscrizioni su www.circuitocampione.com.




































