È morto in Kenya a 77 anni Costantino Franchi, tra gli artefici della rinascita della Mille Miglia in chiave moderna. Un infarto lo ha colto nella notte, mentre si trovava in compagnia di un cardiologo.
Franchi viveva gran parte dell’anno in Kenya con la moglie, dove si occupava di un orfanotrofio. «Ha sempre avuto grande attenzione per l’infanzia», ricorda Paolo Mazzetti, suo storico collaboratore e oggi direttore dei servizi storici della 1000 Miglia Srl. «Era molto impegnato con l’associazione Essere Bambino».
L’eredità di “Mister Mille Miglia”
Franchi fu tra i promotori del rilancio della Mille Miglia, affiancato da Vittorio Palazzani, Giuseppe Lucchini e altri amici. «È stato il volto della manifestazione, conosciuto in tutto il mondo», spiega Mazzetti. «Lo chiamavano Mister Mille Miglia. Senza di lui e il suo gruppo, Brescia non avrebbe oggi un evento di questo livello».
La prima edizione rievocativa si svolse nel 1977. Dal 1987 la corsa divenne annuale, trasformandosi in un simbolo internazionale del motorismo storico.
Il ricordo e il cordoglio
I dettagli dei funerali non sono ancora noti. Si ipotizza una cremazione in Kenya, senza conferme sul rientro delle ceneri in Italia. La sindaca di Brescia, Laura Castelletti, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione: «Franchi è stato una figura chiave per la Mille Miglia, capace di unire passione e visione. Ha dato lustro al territorio e si è speso anche nel sociale, lasciando un segno indelebile nella comunità».



































