Pit Stop: Blower, anche Bentley cede al richiamo delle “continuation”

Quello tra la Gran Bretagna e le vetture “continuation” è un idillio che sembra non voler tramontare, anzi. Dopo Jaguar e Aston Martin stavolta è il turno della Bentley, che ha appena sfornato la prima “Blower” moderna.

Parliamo della replica della mitica Bentley 4½ Litre, prima vettura della B alata dotata di sovralimentazione con compressore volumetrico Roots montato all’anteriore dell’auto.

Un modello iconico legato alle grandi imprese sportive della casa e all’epopea dei celebri Bentley Boys. La casa ha dichiarato di volerne costruire 12 repliche fedeli, al netto di alcune migliorie votate alla sicurezza, una per ogni gara disputata dalle Blower originali.

Dopo aver effettuato rilievi al laser su Blower originali del 1929, Bentley ha impiegato 40,000 ore di lavoro per realizzare il prototipo della prima vettura, con la progettazione di oltre 2000 parti specifiche, la maggior parte delle quali realizzata utilizzando metodi di produzione originali degli anni 20“.

Il progetto è curato da Mulliner, nome storico della carrozzeria britannica e oggi divisione speciale di Bentley per le tirature limitate. Il progetto è stato accompagnato da qualche voce critica di collezionisti e aficionados del marchio, preoccupati che la produzione di repliche possa nuocere all’immagine del marchio e al valore delle vetture originali.

Bentley ha replicato che le repliche, a partire dai colori, non saranno fedeli al 100% proprio per non sminuire le vetture originali.

 

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