ACISPORT: ancora deferimenti per i regolaristi!!!

In questi giorni drammatici per il nostro paese, è’ notizia di ieri, che la Procura Sportiva Federale di Acisport, ha inviato ad alcuni conduttori in possesso di licenza, un avviso di avvio della procedura di Deferimento, dato che nel 2019 hanno preso parte a due gare di regolarità ASI, che si sono svolte nella provincia di Gorizia.

Nel caso specifico si tratterebbe della “Trieste Opicina Historic” e “Colli Goriziani Historic”, che non sarebbero stati autorizzate dalla ASN Nazionale ACISPORT, e di conseguenza non avrebbero rispettato il Regolamento Sportivo Nazionale (Art.4) che individua in A.C.I. Il “titolare sul territorio nazionale del potere sportivo automobilistico che gli proviene dalla FIA e che gli è riconosciuto dalla legge”.

Un’azione intrapresa da ACI Sport che riapre una questione spinosa che da anni attanaglia la “vita sportiva” degli appassionati del “tubo” ma che sembrava essere stata risolta il 26 giugno 2019, quando Jean Todt, presidente di FIA e Patrick Rollet, allora presidente di FIVA, siglarono l’accordo di collaborazione tra le due federazioni internazionali, formalizzato per la prima volta nel 1974 e riconfermato nel 1999, per lo sviluppo del motorismo storico, con particolare attenzione all’uso sempre più consapevole e responsabile dei veicoli d’epoca.

Nell’accordo, di cui abbiamo parlato dettagliatamente in un articolo pubblicato sul nostro sito, si fa riferimento anche agli eventi di regolarità che non vengono considerate attività sportive e potranno essere gestiti da entrambe le federazioni, e le rispettive associazioni nazionali, se le velocità medie non superarono i 50 km/h su strade aperte al traffico.

Alla luce di quanto scritto, bisognerà capire il motivo per cui ACI Sport ha intrapreso questo tipo di procedura nei confronti dei conduttori e se l’accordo del 26 Giugno 2019, è stato interpretato nel modo corretto.

Di fatto torna inopinatamente, in un periodo molto particolare per il nostro paese, la “mannaia” di ACI nei confronti dei propri tesserati, vittime predestinate, spesso inconsapevoli, di una diatriba tra i due enti.

Tali vicende in ogni caso non fanno bene al nostro settore, già fortemente colpito in questo momento drammatico.

Staremo a vedere.

Photo Credit: Adrenaline24h

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