Buon Natale…….

Cogliamo l’occasione delle festività natalizie, per ringraziare tutti voi, dell’attenzione che ci dimostrate ogni giorno.

Ringraziamo chi ha voluto raccontare e raccontarsi su questo sito, i club, organizzatori e aziende che hanno creduto in noi e hanno deciso di affidarci la loro attività di comunicazione.

A chi ha creduto nella nostra idea, persone di grande umiltà, che ci hanno aiutato con la loro presenza, consigli, sempre con un sorriso ed una disponibilità impagabile.

Durante queste festività noi ci saremo sempre a tenervi compagnia, potrete così tra un panettone ed un torrone, alimentare sempre le vostre passioni.

Stiamo lavorando per il 2016, con grandi e piccole novità, per rendere l’offerta dei nostri servizi sempre più completa ed innovativa e sollevare le vostre leve della passione.

Un grazie particolare a Roberto Deias, uomo e professionista di valore.

Un augurio a tutti voi, ai vostri cari, di trascorrere le festività in serenità e pace.

ADRENALINE24H

2 Responses
  1. Fin da piccolo strenuo appassionato di motori , contagiato da papà che considerava l’automobile una creatura di famiglia : l’accudiva, la puliva, la coccolava, si preoccupava della sua salute. Ricordo nelle vacanze estive quando, assieme a mamma e alle mie sorelle , Renza, la più grande e Lilly, la più piccola, ci portava a Montecatini Terme, la meta preferita. L’auto ?? Inizialmente la antesignana Fiat 1100/E, detta “Musone” , con il cambio al volante, novità assoluta.
    Poi la nuova Fiat 1100/103 dal design più moderno, piacevole e dall’innovativa struttura portante. Colore: tortora chiaro, in versione familiare. La 103 funzionava sempre a dovere, affidabile, maneggevole e disponibile , veloce. Papà diceva: “La Fiat non ti molla mai e va sempre, chiunque può aggiustarla”. Fu poi la volta della Fiat 1400 B , appena uscita dal Salone di Torino , colore Blu scuro con gomme a fascia bianca, dal motore calmo e bonario come annotava Quattroruote.
    Qualche tempo dopo arrivò l’Appia III serie : era il momento Lancia. Ma non so come riuscii a convincere papà . L’Appia rivelò subito le sue doti migliori: il motore , la buona tenuta di strada e la pronta ripresa. Per non parlare della qualità delle finiture : proprio una piccola Rolls Royce !
    Infine giunse l’ora dell’ebbrezza Alfa, “la vettura per famiglia che vince le corse”, come dicevano gli addetti ai lavori. Prima la Giulietta ti e poi la Giulia 1600 : inizia l’Alfa dinasty, la passione ereditata da papà che anch’io ho coltivato e che anche Annalisa, mia figlia, certamente continuerà.
    Sin dal 1961 , quando papà ci portava da Genova a Milano con la camionale, in un’ora e un quarto o poco più. La Giulietta ubbidiva come di consueto , ma da brava monella a volte sculettava troppo e con troppo rollio in curva. Papà diceva : “ basta insistere e tutto procede poi come si deve”. Nel 1966, ancora in viaggio a Montecatini, ma stavolta con la Giulia 1600 ti verde, più scattante e con meno rollio.
    In più il rombo caratteristico e unico del bialbero Alfa, l’orgoglio dell’alfista del tempo.
    Anch’io, nell’Ottobre 1971 mi regalai un’Alfa: la GT junior rossa di Bertone che coronò il mio sogno di alfista! Che gioia percorrere la strada del Sassello verso Acqui , una curva dopo d’altra di gran carriera. Che tenuta e che ripresa: allora sì che si poteva correre !! E in anni più recenti, la Spider Pininfarina nera e poi rossa, la due litri da 132 Hp, che rammento mentre sbarcando a Ponza sullo stretto lungomare, i pescatori mi burlavano : “Eh, buttate a-mmare !!!
    E dopo la GTV_6V Turbo sangue di bue, ora “ventenne” , con cui mia figlia Annalisa si esercita tuttora all’uso del cambio e dello sterzo sportivo . Dice sempre : è bellissima!!! E che dire della mia seconda Brera, la 1750 TB bianca, che uso quotidianamente . Il motore turbo dal caratteristico sibilo metallico dei manovellismi in alluminio, mi fa sempre compagnia . Al volante mi sento Clemente Biondetti sulla 2900B_8C, l’Alfa berlinetta “Soffio di Satana” Touring del 1938 , in testa per oltre 20 delle 24 ore a Le Mans , ma alla fine costretta al ritiro per lo scoppio di un pneumatico lungo “Les Hunaudierès”. Quando si dice la sfortuna!
    Ma potrei forse dimenticare le altre, seppure meno importanti : la mitica Fiat 500, la prima da principiante, le varie Fulvia e Beta coupé della Lancia, la Fiat 124 Spyder, la 520 BMW, la tedesca colpevole del mio tradimento, le coupè Fiat, turbo e non , le ultime Alfa , la 164 TS, la 33, la 156 JTS sportwagon e la GT di Bertone.
    Di tutte ricordo i viaggi e le avventure, comunque indimenticabili.
    Cos’altro mi hanno lasciato dentro questi miei primi sessant’anni?’
    Di tutto un po’ .
    Automobile non vuol dire solo design , tecnologia, innovazione , stile e fantasia, ma rappresenta anche il legame indissolubile con i tanti episodi felici, spensierati , ma anche dolorosi di cui è costellata la mia vita.

    E’ già iniziato il momento dei ricordi ??
    Pare proprio di sì: è il mio turno, ora ………….. !!

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