“Il mio viaggio avventuroso” 1953 A.Viotto

Vacanze Toscane 1953 .
Alla fine prevalse papà : destinazione Montecatini Terme, per la cura dell’acqua. I preparativi furono subito avviati

ma laboriosi trattandosi di cinque viaggiatori. Quella mattina di fine Estate nella piazza principale del Paese, iniziammo a caricare tutti i bagagli sulla Fiat 1100/E di papà, detta anche “Musone”. Papà dirigeva le operazioni in vista della migliore ripartizione dei pesi, ma quella volta anche il portapacchi sul tetto fu coinvolto .L’itinerario : la via Aurelia fino a Riva Trigoso, quindi il passo Del Bracco e ridiscesa verso la Versilia per raggiungere finalmente Montecatini.

Ore 10 del mattino partenza ! La Fiat 1100E procedeva spedita nonostante il peso non indifferente, : prima tappa al ristoro “Bracco Vetta”. Ma a pochi chilometri dalla vetta, verso le ultime curve della tormentata salita , papà interruppe il silenzio : “E’ saltata la frizione!” Dopo vari tentativi di ovviare al problema, si decise di proseguire … a spinta, con l’aiuto di tutti. Al posto di ristoro però non c’era alcuna officina ed a quel punto la destinazione fu : Carrodano , approfittando della strada in discesa. Lì un bravo meccanico riuscì a riparare la frizione , permettendoci alfine di arrivare alla sospirata meta. I nostri amici toscani ci accolsero felicemente nonostante l’ora tarda.
Il mattino seguente in piedi di buon’ora, subito alle Terme ansiosi di girare per i tanto decantati parchi ed iniziare il tour delle strutture termali : Tettuccio, Regina, la Salute. Il terzo giorno, all’ ingresso delle Terme la “Salute” tra le varie cartoline illustrate esposte , una in particolare colpì subito la nostra attenzione : la notturna del viale Giuseppe Verdi ed in primo piano …incredibile!….. la nostra Fiat 1100/E color tortora, Targata SV 9841, incluso il famigerato portapacchi. Che bella sorpresa!!! La cartolina fa ancora parte dell’album di famiglia , a ricordo delle vacanze Toscane del 1953!

Note tecniche della Fiat 1100/E detta “musone” : Fu presentata alla fine dell’estate del 1949. Si distingueva dalla versione precedente, per il vano ricavato nel bagagliaio, che serviva ad ospitare la ruota di scorta. Vano ben visibile all’esterno e che la faceva riconoscere subito, rendendola anche simpatica. Motore: anteriore di 1089 cm. cubici, 4 cilindri in linea, con valvole in testa. Potenza cv 32.Cambio: manuale, a quattro rapporti, con leva centrale sullo sterzo. Freni: idraulici sulle quattro ruote. Lunghezza: 4020 mm.Larghezza: 1482 mm.Passo: 2420 mm. Peso: 890 kg. Velocità max: 110 km/h.

Testo e foto A.Viotto

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